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“I costumi per Didone ed Enea”. Partecipa al laboratorio intensivo e scopri come si realizzano i costumi di una vera produzione teatrale

Manifatture Digitali Cinema di Fondazione Sistema Toscana e Fondazione Teatro di Pisa presentano I costumi per Didone ed Enea, un laboratorio formativo-produttivo, interamente gratuito, dedicato all’apprendimento sul campo del mestiere e dei segreti della sartoria per il teatro. Con la supervisione del regista, Costume e Set Designer Francesco Bondì e la guida dalla modellista, sarta e docente esperta Silvia Salvaggio, scoprirai come si realizzano i costumi di una vera produzione teatrale, l’opera Didone ed Enea di Henry Purcell – in cartellone al Teatro Verdi di Pisa nel mese di ottobre 2026 -, dall’analisi dei bozzetti alla prova finale sugli attori.

Il laboratorio formativo-produttivo I costumi per Didone ed Enea si svolge in tre settimane, da lunedì 14 settembre a venerdì 2 ottobre 2026, dal lunedì al venerdì, 8 ore al giorno, dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00, presso il laboratorio di sartoria di Manifatture Digitali Cinema Prato, in via Santa Caterina 13, a Prato.

Per I costumi per Didone ed Enea saranno selezionati max. 12 partecipanti. I profili ricercati sono:

  • 1 Assistente;
  • 2 Modelliste/i;
  • 10 Sarte/i.

COME CANDIDARTI AL LABORATORIO

Al laboratorio formativo-produttivo I costumi per Didone ed Enea ti puoi candidare se hai un po’ di esperienza manifatturiera e capacità creativa nel settore della sartoria e dei costumi (leggi il bando, scaricabile sotto, per i dettagli).

Per candidarti, invia i documenti richiesti nel bando (scaricabile sotto) a iscrizioni@manifatturedigitalicinema.it entro le ore 24:00 di domenica 6 settembre 2026 (oggetto: Candidatura a “I costumi per Didone ed Enea”).

I documenti da inviare sono:

  • Modulo A – Domanda di partecipazione;
  • Modulo B – Dichiarazione attestante titoli ed esperienze (in alternativa, puoi allegare direttamente il tuo CV);
  • Copia del documento di identità.
  • In caso di candidati stranieri extra UE, è necessario accludere la copia del permesso di soggiorno in corso di validità o la ricevuta della richiesta.

Lunedì 7 settembre 2026, a partire dalle ore 10:00, si terranno i colloqui su Zoom (il link ti sarà inviato via email). Durante il colloquio, se possibile, dovrai mostrare un manufatto da te prodotto. Il giorno stesso, sarai informato, via email, sull’esito della selezione.


OBIETTIVO DEL LABORATORIO

Obiettivo del laboratorio I costumi per Didone ed Enea è l’apprendimento e la produzione.

Al laboratorio, partendo dai bozzetti realizzati dal Costume Designer dell’opera Francesco Bondì, la Docente Silvia Salvaggio ti condurrà in un’esperienza formativa e professionale unica e completa, all’interno della quale ti cimenterai nella creazione dei modelli, nella realizzazione delle prove in tela degli stessi, nella confezione dei costumi coi tessuti scelti e nelle prove dei capi creati sugli interpreti dell’opera.


IL COSTUME DESIGNER E LA DOCENTE DEL LABORATORIO

Di seguito, ti presentiamo Francesco Bondì, il Costume Designer/supervisore, e Silvia Salvaggio, la docente del laboratorio formativo-produttivo I costumi per Didone ed Enea:

FRANCESCO BONDÌ

Il supervisore del laboratorio è Francesco Bondì, che cura i costumi, la regia e le scene dell’opera Didone ed Enea di Henry Purcell, in cartellone al Teatro Verdi di Pisa nel mese di ottobre 2026. Artista poliedrico, Bondì spazia dall’opera alla performance sacra, dal teatro dei luoghi alla tela dipinta. In ambito operistico, ha firmato la regia, le scene e i costumi di capolavori quali Don Carlo, Tosca, Cavalleria rusticana, Pagliacci e Madama Butterfly.

Info complete su Francesco Bondì: qui.

SILVIA SALVAGGIO

Docente e Responsabile del laboratorio di sartoria di Manifatture Digitali Cinema Prato, Silvia Salvaggio è Tecnico Modellista e sarta di esperienza trentennale.
Nel campo della Moda, ha operato per brand come Gianni Versace, Giorgio Armani, Romeo Gigli, Marithé Francois Girboud, Mauro Calugi, Danilo Giannelli ed Elena Mirò.
In ambito audiovisivo, ha progettato e realizzato costumi e accessori per opere quali I Medici (Terza Stagione) e Leonardo di Lux Vide, Pezzi Unici di Cinzia TH Torrini, I Delitti del Barlume, L’Amica Geniale (Prima, Seconda e Terza Stagione), Brado di Kim Rossi Stuart, Un’Estate all’Elba di Viola Film, I Leoni di Sicilia di Paolo Genovese e Belcanto di Carmine Elia, La Città Proibita di Gabriele Mainetti, In the hand of Dante di Julian Schnabel, Leopardi – Il poeta dell’infinito di Sergio Rubini, nonché per spot commerciali di marchi quali Riva Yatch e Gucci.
Nel Teatro, ha realizzato costumi e accessori per opere come Scene da Faust e Il Purgatorio. La notte lava la mente di Federico Tiezzi, Alchimie del corpo, Paradiso e Cecità di Virgilio Sieni, Turandot – Ombra della luce e Bohème – La povertà mi è lieta di Loris Seghizzi, La Scuola di Ballo di Enrico Torzillo, Macbeth di Fabio Ceresa, La Tosca di Jacopo Spirei, ma anche per performance “ibride” come Please, Teach me Chinese – Please, Teach me Italian di Rainer Ganahal, IMA, della compagnia di danzatori KOMOCO guidata da Sofia Nappi e Lux Feminae, di ADARTE.
Per il Centro Pecci di Prato, Silvia Salvaggio ha curato l’allestimento della mostra The Missing Planet di Marco Scotini e realizzato costumi e accessori per il corto in pellicola di Diego Marcon Dolle, approdo finale della mostra dello stesso artista lombardo dal titolo Glassa.