Open Night Manifatture Digitali Cinema Pisa

Lunedì 7 maggio sarà presentata a Pisa, in via Nicola Pisano 15 (ex stallette), Manifatture Digitali Cinema Pisa, una struttura dedicata all’innovazione tecnologica e alla ricerca applicate ai nuovi modi di raccontare per immagini, un luogo di incontro tra i professionisti del cinema e dell’innovazione tecnologica, nel quale si svolgeranno laboratori e Hackathon e ci saranno ampi spazi dedicati all’ospitalità delle produzioni cinematografiche.

Per mostrare alla cittadinanza e a tutte le persone interessate Manifatture Digitali Cinema Pisa, lunedì 7 maggio, in via Nicola Pisano 15, ci sarà un evento del tutto speciale: una Open Night, dalle 18.00 alle 23.00, aperta al pubblico, ad ingresso libero. In programma, laboratori per bambini, ragazzi e adulti e la postazione di “Trucco e Parrucco”, per diventare “Star per una notte”.

Open Night – Programma completo

Si parte alle 18.00 con Lab_Crossworld puzzle Photo, in cui i partecipanti saranno invitati a trasformarsi in reporter, documentando Manifatture Digitali Cinema Pisa con scatti fotografici realizzati con lo Smartphone che andranno a comporre un vero “Puzzle fotografico”. Al Lab_InstaStorytelling – pensato sia per ragazzi dai 12 ai 15 anni (dalle 18.00 alle 19.00) che per adulti (dalle ore 20.00 in poi) –, ancora narrazione per immagini.

Alle 18.30 ci sarà Lab_Talk_Storie dei nostri giorni, un incontro con Roberto Malfagia, che introdurrà al mestiere di Storytelling and Interactive Media Designer, mentre al Lab_CineBox il pubblico sarà invitato a “confessare” davanti ad una telecamera qual è il suo film del cuore.

Dalle 18.00 alle 23.00, per chi vuole conoscere da vicino il montaggio video, ecco il laboratorio Editing Totem, nel quale sarà possibile avere a disposizione una vera e propria postazione di montaggio professionale.
Al Lab VR Experience, si potrà invece sperimentare la magia dei video realizzati con la tecnica della realtà virtuale.
Movie Music, sempre dalle 18.00 in poi, darà infine spazio alla musica per il cinema e alle più grandi colonne sonore di ogni tempo.

I partecipanti alla Open Night, lungo tutta la durata dell’evento, potranno inoltre giocare ad essere delle “Star per una notte”, sottoponendosi al “Trucco e Parrucco” dei professionisti del cinema.
Non mancheranno delle postazioni di Street Food, Dj set e performance dal vivo.

Manifatture Digitali Cinema Pisa è un progetto di Mibact DGC, Agenzia per la Coesione Territoriale – Sensi Contemporanei Toscana per il Cinema, Regione Toscana, Fondazione Sistema Toscana e Comune di Pisa.

Il documentario interattivo, una nuova forma del narrare

A Manifatture Digitali Cinema Pisa partirà a breve la Bottega di Alta Specializzazione “Narrazione interattiva e Filmmaking (RGB+D). I-Doc Medici“. Guidati da un team di esperti, i partecipanti alla Bottega di Alta specializzazione avranno l’opportunità di progettare e realizzare un documentario interattivo sulle Ville e i Giardini Medicei Patrimonio mondiale Unesco, sperimentando le virtù e le potenzialità di questa innovativa tipologia di racconto, in una speciale occasione di accrescimento e differenziazione del proprio bagaglio professionale.
Il bando per le selezioni – scaricabile quiscade alle ore 24,00 di sabato 14 aprile.

Ma cos’è un documentario interattivo? È un nuovo modo di narrare storie, mondi, idee attraverso il Web, basato sull’unione tra i più recenti linguaggi informatici ed una combinazione di forme espressive quali filmmaking, fotografia, grafica, infografica e data visualization, animazione, illustrazione, scrittura, voice audio, sound design, video 360° e modellazione 3D. Un mix di elementi di grande impatto e funzionalità, al servizio di molteplici scopi comunicativi e applicabile a qualsiasi genere narrativo: science, fiction, didattica, inchiesta. Tratto distintivo e punto di forza dell’I-Doc è il grado di interattività offerta all’utente. I linguaggi Web consentono infatti agli autori di queste storie digitali di mettere al centro delle loro opere l’utente/fruitore, facendogli acquisire un ruolo chiave: con le proprie scelte di navigazione, seguendo indizi visivi e sonori, questi si muove all’interno del documentario interattivo, creando in tempo reale la sua personale storia. Lo spettatore diventa così autore, innescando un cambiamento di portata epocale nel panorama dei prodotti audiovisivi.

A Bristol, in Inghilterra, si è da poco tenuta la quinta edizione di I-Docs Symposium, un appuntamento biennale che traccia un bilancio su quanto è stato fatto nel campo del documentario interattivo e prova a spingersi nel futuro stimolando il dialogo e la creatività tra gli attori e gli appassionati del settore. Tra i temi trattati nel Simposio, c’erano il possibile apporto degli I-Docs alla sensibilizzazione sui rischi del cambiamento climatico e le nuove frontiere dell’immersività e della virtualità (narrazione sensoriale, intelligenza artificiale, microstorie).

Per farsi un’idea di cosa sia in pratica un documentario interattivo, è utile dare un’occhiata ad un sito che ne raccoglie di interessanti: il portale del MIT Docubase. Ci troverete di tutto: dal doc a 360° del The New York Times “The Displaced“, che esplora la crisi globale dei rifugiati attraverso le vicissitudini di tre bambini di tre Paesi differenti, a “Pregoneros de Medellín“, che catapulta il fruitore nell’importante città colombiana, facendo luce sulla sua cultura attraverso le grida, i canti e le storie dei venditori di strada; dal racconto di un sopravvissuto ad un tornado in “After the Storm“, al viaggio onirico della piccola Maguette Diop, a contatto con gli esseri mitologici di un’altra Dakar in “The other Dakar“.