“È stato tutto bello Pablito”. A Manifatture Digitali Cinema Prato la produzione del docufilm su Paolo Rossi diretto da Walter Veltroni

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“È stato tutto bello Pablito”. A Manifatture Digitali Cinema Prato la produzione del docufilm su Paolo Rossi diretto da Walter Veltroni

Manifatture Digitali Cinema si conferma infrastruttura importante per le produzioni audiovisive che girano in Toscana. A metà settembre 2021, la prestigiosa Palomar, col regista Walter Veltroni e tutta la troupe, in occasione delle riprese pratesi del docufilm sulla leggenda del calcio Paolo Rossi È stato tutto bello Pablito”, hanno fatto base negli spazi cineportuali di MDC Prato, in via Dolce de’ Mazzamuti 1. Il 26 luglio scorso, sempre a Manifatture Digitali Cinema Prato, si era svolto il casting su appuntamento per l’opera di Veltroni: i provini erano per i ruoli di Paolo Rossi bambino e del giovane Rossano Rossi, fratello di Paolo (guarda la Gallery su Facebook). Leonardo Turco è stato poi scelto per la parte di Pablito, mentre a Gianmarco Piccione è stato assegnato il ruolo di Rossano. Mirco Pastelli interpreta Dante Mondanelli, medico stimato e vicepresidente dell’ordine di Prato, amico di infanzia di Paolo Rossi. I piccoli attori, che hanno tra i dieci e gli undici anni, sono stati protagonisti delle scene girate a Prato nei giorni scorsi: in particolare nel meraviglioso contesto delle Cascine di Tavola, nel vecchio campo da calcio della zona Soccorso (dove giocava la storica squadra dell’Ambrosiana) e in una location privata, trasformata nell’appartamento in cui i giovanissimi Paolo, Rossano e Dante, coi loro pantaloni corti e i sandali con “gli occhi”, assisterono estasiati alla partita del secolo: Italia-Germania (4-3), il 17 giugno 1970. Un momento che Rossano Rossi ricorda bene: “In quell’ occasione – ha dichiarato – ci siamo detti che anche noi avremmo segnato un gol contro la Germania, ma l’unico a mantenere la parola è stato Paolo!”. Le riprese pratesi hanno avuto luogo anche al Circolo Arci di Santa Lucia, a due passi dalla casa in cui Pablito è nato e cresciuto. Il docufilm ripercorrerà le tappe principali della vita di Paolo Rossi, dando spazio agli esordi e ai ricordi giovanili di Pablito e al suo rapporto con la città di Prato, a cui è rimasto molto legato. Un viaggio a ritroso nel passato dell’uomo e del campione sportivo. “Quello che voglio fare – ha spiegato il regista, Walter Veltroni – è ricostruire la vita di un ragazzo di Prato nato a Santa Lucia, che non veniva da una famiglia ricca, non aveva un fisico eccezionale e non era decisamente un super uomo. Era invece, un ragazzo di grande talento e intelligenza con tanta voglia di resistere alle molte complicazioni della sua vita”. La troupe di “È stato tutto bello. Pablito”, si sposterà adesso in Spagna, a Madrid e Barcellona, per poi fare ritorno in Italia, nelle città di Vicenza e Perugia e di nuovo in Toscana, nell’aretino.

GUARDA LE IMMAGINI DA UNO DEI SET DI PRATO:

MANIFATTURE DIGITALI CINEMA, LA CASA DELLE PRODUZIONI

Manifatture Digitali Cinema, progetto dell’Apq Sensi Contemporanei Toscana per il Cinema, programma sperimentale nato dalla collaborazione tra Stato (Agenzia per la Coesione territoriale – Presidenza del Consiglio dei Ministri, Direzione Generale Cinema – MiC) e Regione Toscana, attuato grazie al lavoro di Fondazione Sistema ToscanaToscana Film Commission, offre servizi innovativi per le produzioni cinematografiche e audiovisive, in collaborazione con le istituzioni pubbliche e le aziende del territorio. Tre gli obiettivi delle sue attività: aumentare l’attrattività della Toscana per le produzioni, nazionali e internazionali – che possono trovare nella struttura nuovi spazi e servizi – andando così a potenziare il ruolo di Toscana Film Commission.

MDC Prato

Aperta dal settembre 2017, la struttura pratese ha accolto varie produzioni cinematografiche e televisive, tra le quali: “Dafne” (film), di Federico Bondi (premio Fipresci alla 69^ Berlinale, sezione Panorama); “Se Son rose” (film), di Leonardo Pieraccioni; “Pezzi Unici” (fiction tv), di Cinzia TH Torrini; “Forse è solo mal di mare” (film), di Simona De Simone; “Il giardino di Martha” (film), produzione Perché NO Films; “La donna che riapriva i teatri” (documentario) di Francesco Ranieri Martinotti; “Il Cacio con le Pere” (film), di Luca Calvani; “Rinascimento dell’arte” (clip video) di Dado Production; “Day of Revenge” di Matteo Querci; “Gabriel’s Rapture” (film) di Tosca Musk.; ha ospitato vari casting, tra i quali: “Ossitocina” (film) di Michele Coppini; “Glass Boy” (film) di Samuele Rossi; “Il Divin Codino” (film) di Letizia Martire; il film su Nada di Costanza Quatriglio; “Via Don Minzoni n.6” di Andrea Caciagli; “Italia’s Got Talent” (show tv); “Day of Revenge” (film) di Matteo Querci.

MDC Pisa

A MDC Pisa, inaugurata ad inizio 2018, hanno fatto base importanti produzioni quali: “Il caso Collini” (film), di Marco Kreuzpaintner (Viola Film), la Bollywoodiana “Amour” (film), di Radha Krishna Kumar e la seconda stagione de “L’Amica Geniale” (fiction tv), serie televisiva italo-statunitense di grandissimo successo, creata da Saverio Costanzo.

MDC PRATO, PUNTO DI RIFERIMENTO NELLA COSTUMISTICA PER FICTION

Sul fronte laboratoriale-formativo, MDC Prato ha agito adottando un metodo che coniuga apprendimento e produzione, seguendo un modello che si rifà al lavoro nelle antiche botteghe artigianali, che hanno fatto grande l’arte e l’artigianato della Toscana. Le sue Botteghe di Alta specializzazione sono state fin da subito un’esperienza di successo, permettendo ai partecipanti di apprendere all’interno di un contesto produttivo reale. Ogni Bottega nasce da una committenza, di cinema o di teatro, con l’intento di trasferire la conoscenza da chi già vi lavora a chi vuole specializzarsi, adattando le proprie abilità artigianali ad un nuovo settore e aprendosi a nuovi percorsi lavorativi. Nascono così a MDC Prato, tra il 2018 e 2019, i costumi delle serie tv “Medici IIIe Leonardo” (produzione Lux Vide Spa) e di opere teatrali come “Scene da Faust” di Federico Tiezzi e “Antigone” di Massimiliano Civica (produzione Fondazione Teatro Metastasio), che hanno avvicinato giovani – e meno giovani – al mestiere di sarto di teatro e assistente Costume Designer. Nel 2020 è stato istituito il Master “La Stoffa dei Sogni”, prima esperienza di specializzazione con grandi maestri della costumistica italiana, come Gabriella Pescucci, Carlo Poggioli e Alessandro Lai, e in collaborazione con ASC – Associazione italiana scenografi, costumisti e arredatori. In un periodo di didattica a distanza, particolarmente significativo è stato il Corso della Laurea Magistrale in Fashion Design System dell’Università di Firenze: gli studenti hanno progettato, lavorando online, una collezione virtuale ispirata ai valori della sostenibilità, divenuta poi un video, dal titolo “Metamorphic Fashion Design”, prodotto con il supporto formativo e professionale di MDC. È di maggio-giugno 2021 l’ultima Bottega di Alta Specializzazione di MDC Prato, “Il Purgatorio”, realizzata con l’Associazione Teatrale Pistoiese, in cui sono stati realizzati abiti di scena e accessori dello spettacolo teatrale “Il Purgatorio. La notte lava la mente”, di Federico Tiezzi.