È stato Michel Ocelot, noto al grande pubblico per aver diretto film di successo come Kirikù e la strega Karabà (1998), a tenere la prima delle Masterclass in programma, domenica 14 aprile, alle 17.00, sul tema del cinema d’animazione. Sono intervenuti, il giornalista Mario Serenellini, corrispondente per La Repubblica a Parigi e curatore di eventi culturali legati all’animazione, l’autrice Ysé Brisson e Marco Bigliazzi, disegnatore toscano e regista di film d’animazione, fondatore della Toposodo Independent Productions.
Mercoledì 17 aprile alle ore 18.00, il regista tedesco Philip Gröning ha tenuto una Masterclass sul tema del sound design per il cinema, insieme al sound designer toscano Mirco Mencacci e alla documentarista Floriana Pinto. A seguire, alle ore 20.30, al cinema Arsenale di Pisa (Vicolo Scaramucci, 2, Pisa), c’è stata la proiezione dell’ultimo film di Philip Gröning, My brother’s name is Robert and he is an idiot (v.o. con sottotitoli in italiano).
Venerdì 19 aprile, alle 17.00, il regista americano Joe Dante, famoso per i suoi film cult Gremlins (1984) e Piraña (1978), e che al festival ha presentato in anteprima Nightmare Cinema – opera collettiva nella quale ha firmato l’episodio intitolato Mirare –, ha tenuto una Masterclass sul tema del cinema horror, insieme al critico Paolo Zelati e al regista Marco Ristori, autore di pellicole horror (tra cui Zombie Massacre, 2012 e House of Evil, 2016) e attualmente impegnato nel suo primo film americano, il thriller/action Wreckage, prodotto da Little Studio Filmse Streamline Pictures.
Il gruppo di lettura itineranteaLtre storIe – Agenzia di viaggi immaginari realizzerà il suo ventiquattresimo incontro a Manifatture Digitali Cinema Prato (via Dolce de’ Mazzamuti, 1 – 59100 Prato). Nell’incontro, che si svolgerà sabato 13 aprile alle ore 16.30, si discuterà in libertà del capolavoro di Orson Welles Quarto potere (uscito in Italia nel 1949). Per partecipare all’evento o chiedere informazioni, è necessario inviare un’e-mail a agenzia.di.viaggi.immaginari@gmail.com. L’incontro è aperto a tutti e la discussione si svilupperà ipotizzando che i partecipanti abbiano visto il film privatamente. A supporto della discussione, potranno essere proiettati brevi spezzoni dell’opera o immagini ad essa collegate.
Quarto potere è considerato una pietra miliare ed è uno dei film più dibattuti e analizzati della storia del cinema. Definito un “labirinto senza centro”, in quanto privo di un disegno predominante, fornisce infiniti spunti su molteplici aspetti sociali, politici e cinematografici. Come nell’opera di Welles gli unici che hanno la possibilità di comprendere il significato della parola “Rosebud” sono gli spettatori, così solo i partecipanti all’incontro potranno determinare le ramificazioni del dibattito, il cui ordine sarà assicurato da un moderatore.
aLtre storIe – Agenzia di viaggi immaginari –clicca qui per visitare il profilo Facebook – deve il suo nome all’illustratore, pittore e scultore Jean-Michel Folon, che, sul proprio biglietto da visita, si qualificava come “Agenzia di viaggi immaginari”. Sin dal suo primo incontro, organizzato il 17 gennaio 2017, il gruppo di lettura itinerante, che si riunisce ogni secondo sabato del mese in luoghi non convenzionali per questo genere di iniziative quali università straniere, ospedali, fondazioni, gallerie d’arte, musei, librerie, caffè, case private e associazioni culturali, cerca di stimolare il confronto diretto e vivo tra le persone, evitando volutamente di coinvolgere esperti ed autori, in ossequio alla figura del “dilettante consapevole”.
In seguito ai colloqui svoltisi lo scorso 30 gennaio a Manifatture Digitali Cinema Prato, sono state selezionate le persone che porteranno creatività, arte e voglia di apprendere alla prossima Bottega di Alta Specializzazione Costumi per Faust, organizzata da MDC Prato e Fondazione Teatro Metastasio. Con gratitudine sincera e grande verso tutti coloro che hanno mostrato interesse nei confronti dell’iniziativa proponendo la propria candidatura, comunichiamo la lista dei selezionati:
Dioni Paola (impossibilitata a partecipare, sarà sostituita da Martina La Monica);
Querci Margherita;
Ragno Antonella;
Sueri Elena (impossibilitata a partecipare, sarà sostituita da Benedetta Conti);
Toma Nicoletta;
Varvarito Elisa.
I selezionati sono sei e non cinque come da bando: si è deciso infatti di allargare l’opportunità dell’esperienza ad una persona in più, visto il valore di ogni candidato presentatosi.
La Bottega di Alta Specializzazione Costumi per Faustinizieràlunedì 25 marzo a Manifatture Digitali Cinema Prato (via Dolce de’ Mazzamuti, 1 – 59100 Prato) e osserverà il seguente calendario generale:
25 marzo – 16 aprile 2019: introduzione + laboratorio;
16 aprile – 6 maggio 2019: due partecipanti al laboratorio seguiranno le prove per eventuali modifiche ai costumi;
7 – 10 maggio 2019: i selezionati potranno partecipare alle “prove aperte” dello spettacolo.
A Costumi per Faust, con la guida della Costume Designer Giada Masi, verranno realizzati i costumi dello spettacolo diretto da Federico Tiezzi Scene da Faust, che debutterà in anteprima assoluta al Teatro Fabbricone di Prato sabato 11 maggio 2019. Il modello operativo e di apprendimento di Costumi per Faust sarà quello della “bottega rinascimentale”, fondato sullo scambio di saperi e conoscenze in un contesto pratico-produttivo.
Invitiamo coloro che non sono stati selezionati per la Bottega di Alta Specializzazione Costumi per Faust a continuare a seguirci su Facebook, Instagram e sul sito, per rimanere aggiornati sulle nostre attività. Manifatture Digitali Cinema offrirà presto nuove occasioni.
Pubblichiamo di seguito la lista dei candidati ammessi ai colloqui per la Bottega di Alta Specializzazione organizzata da MDC Prato e Fondazione Teatro MetastasioCostumi per Faust. I colloqui si svolgeranno mercoledì 30 gennaio, a partire dalle ore 10.00, a Manifatture Digitali Cinema Prato (via Dolce de’ Mazzamuti, 1 – Prato). Per ciascun candidato si impiegherà un tempo massimo di 20 minuti. Si ricorda ai gentili candidati di portare con sé un manufatto di propria produzione. Verranno selezionate, come da bando, 5 persone (3 sarte, una modellista donna e una modellista uomo).
Tra dicembre 2018 e gennaio 2019, nel laboratorio di sartoria di Manifatture Digitali Cinema Prato, tre sarte e un sarto provenienti dall’esperienza della Bottega di Alta Specializzazione Costumi Rinascimento hanno realizzato le nuove shopper di Toscana Film Commission, con gli splendidi e variegati tessuti pratesi di OB Stock e Furpile Idea.
Gabriella Fabozzi, Giulia Di Renzo, Sonia Ravenna e Peco Osatohamwen Edwin, i sarti coinvolti nel progetto, si sono sbizzarriti con le composizioni dando vita a circa 800 shopper trendy (più alcuni portacellulare), che ben rappresenteranno Toscana Film Commission (TFC), la città di Prato e Manifatture Digitali Cinema nel mondo. Le shoppers saranno infatti distribuite nei vari festival di cinema internazionali cui presenzierà TFC, a cominciare dalla prestigiosa Berlinale 2019.
All’interno delle shopper è stata cucita una cartolina estraibile che illustra le realtà di Toscana Film Commission e Manifatture Digitali Cinema (MDC), con un QR Code che rimanda al sito di MDC.
Manifatture Digitali Cinema Prato è fonte di creatività e fucina per talenti del mondo dell’audiovisivo e del settore della sartoria applicata alla fiction del grande e piccolo schermo e allo spettacolo dal vivo. A fine marzo 2019, il laboratorio di sartoria di MDC Prato sarà animato dai partecipanti alla nuova Bottega di Alta Specializzazione Costumi per Faust, in cui si produrranno i costumi dello spettacolo teatrale Scene da Faust.
Guarda la gallery delle shopper di Toscana Film Commission:
Manifatture Digitali Cinema Prato è onorata di ospitare, sabato 23 e domenica 24 febbraio, la prima Masterclass in Toscana di uno dei registi italiani più prolifici di sempre, il Maestro Pupi Avati, che nel 2019 festeggia 50 anni di carriera. La Masterclass, organizzata dall’associazione Play Arte in Movimento, è rivolta ad attori. Ogni allievo potrà confrontarsi personalmente con Avati, attraverso un testo scelto dal cineasta bolognese. Alla fine del corso sarà rilasciato un attestato di partecipazione firmato dal Maestro e un video personale con la propria performance recitativa accanto al regista. Per accedere alla Masterclass (che è a numero chiuso), è necessario inviare un’email a playarteinmovimento@gmail.com, con allegati curriculum vitae e foto, indicando nell’oggetto “Masterclass Pupi Avati“. Per ulteriori info: 3356738043 (Laura) – 3394902409 (Ilaria).
Autore di film di vario genere – dall’horror alla commedia, fino ad arrivare al dramma storico -, Pupi Avati ha vinto tre David di Donatello e ottenuto numerosi altri riconoscimenti. Le sue opere sono state selezionate nei più importanti festival internazionali d’arte cinematografica. Della sua lunga lista di successi, citiamo: La casa dalle finestre che ridono (1976), Una gita scolastica (1983), Regalo di Natale (1986), Storia di ragazzi e ragazze (1989), Magnificat (1993), Il cuore altrove (2003), La seconda notte di nozze (2005), Il papà di Giovanna (2008) e Una sconfinata giovinezza (2010).
Dopo Costumi Rinascimento, Bottega di Alta Specializzazione guidata da Alessandro Lai svoltasi con successo nei primi mesi del 2018 (guarda qui), gli spazi per la produzione di costumi per l’audiovisivo e per lo spettacolo dal vivo allestiti a Manifatture Digitali Cinema Prato accoglieranno una nuova, stimolante sfida: Costumi per Faust, laboratorio didattico e produttivo di costumi per il teatro organizzato in collaborazione con Fondazione Teatro Metastasio.
In Costumi per Faust, i selezionati saranno protagonisti della fase centrale della produzione (la realizzazione dal bozzetto al costume, fino alla prova e adattamento in scena) dei costumi dell’opera Scene da Faust di Federico Tiezzi, che debutterà al Teatro Fabbricone di Prato, in prima assoluta, il 7 maggio 2019 (con repliche fino al 19) e sarà in tournée italiana nella stagione teatrale 2019/2020. Responsabile creativa del laboratorio didattico e produttivo sarà Giada Masi, la Costume Designer di Scene da Faust.
È online il bando per partecipare, gratuitamente, a Costumi per Faust. Per scaricare il bando e avere maggiori info, clicca qui.
Il bando, che scade il 20 gennaio 2019, ricerca le seguenti figure:
3 sarte/i;
1 modellista uomo;
1 modellista donna.
Costumi per Faust, così come la precedente Bottega di Alta Specializzazione di MDC Prato (Costumi Rinascimento), è un’esperienza formativa connessa alla produzione reale, che propone l’apprendimento come relazione stretta tra il il maestro (il Costume Designer) e l’allievo, sul modello della storica bottega toscana.
Alla presenza di Franco Farinelli, Luigi Zangheri e Paolo Grossoni, tre dei cinque esperti che accompagnano l’utente nell’innovativa esperienza offerta dal documentario interattivoL’invenzione dello spazio – Ville e Giardini Medicei in Toscana – ideato e diretto da Roberto Malfagia assieme ai professionisti de La Jetée -, lo scorso 29 novembre si è tenuta a Manifatture Digitali Cinema Pisa la cerimonia di consegna degli attestati ai partecipanti al laboratorio Narrazione interattiva e Filmmaking volumetrico RGB+D (I-Doc Medici), protagonisti del primo step produttivo dell’i-Doc, nelle vesti di assistenti alle riprese e al montaggio dei materiali foto-realistici. La giornata è stata l’occasione per parlare nuovamente del documentario interattivo, presentato al 59esimo Festival dei Popoli, e riflettere sul Web come veicolo per divulgare contenuti culturali e attrarre alla visita di luoghi reali.
L’invenzione dello spazio – Ville e Giardini Medicei in Toscana
L’invenzione dello spazio – Ville e Giardini Medicei in Toscana è un carnet di viaggio contemporaneo che per mezzo delle più innovative tecnologie legate alla narrazione interattiva e tridimensionale sul Web, evoca e racconta un mondo ricco di fascino, in cui ogni singolo elemento è uno scrigno culturale. Un mobile, un vaso, un dipinto, una scultura, l’architettura, sono tutti portatori di una visione da riscoprire, per meglio comprendere l’oggi. È il pensiero Rinascimentale, volto a promuovere l’incontro tra arti e scienza, tecnologia e natura. Un intreccio virtuoso, del quale le 14 ville e giardini della famiglia Medici entrati nel 2013 nella Lista Unesco del Patrimonio dell’Umanità rappresentano la sintesi più organica e grandiosa. Nell’i-Doc, l’utente è anche “regista”: ha di fronte a sé vari percorsi possibili da esplorare e può non solo decidere quale strada prendere, ma anche da quale punto partire. La narrazione è suddivisa in cinque macrocategorie, ognuna delle quali viene trattata in interviste a esperti: Architettura (Luigi Zangheri), Botanica (Paolo Grossoni), Economia (Giampiero Nigro), Geografia (Franco Farinelli) e Costume (il premio Oscar Gabriella Pescucci). Le interviste sono fruibili dall’utente con la libertà di interagire con gli elementi infografici che appaiono a corredo e di spostarsi nello spazio quasi a 360°. Una possibilità, questa, offerta dall’utilizzo in fase di produzione del Depthkit, un software capace di combinare il video RGB (le normali riprese video) con le informazioni di profondità registrare dai sensori della Microsoft Kinect. Con la stessa tecnologia sono stati scannerizzati gli oggetti, mentre i modelli delle ville medicee e delle statue che compongono le infografiche, sono stati realizzati attraverso la modellazione 3D, la fotogrammetria e le scansioni laser. Per le riprese e la fotogrammetria aree, sono stati invece utilizzati dei droni. L’ambiente di sviluppo dell’i-Doc è stato interamente costruito con tecnologia Html5 WebGl, pensata per la computer grafica 3D sul Web. Di grande rilievo e importanza è la parte sonora de L’invenzione dello spazio – Ville e Giardini Medicei in Toscana, concepita per un prodotto non lineare, bensì, come si è visto, di interazione. Il suono, spazializzato in 3D tramite sintesi analogica, Max Msp e codifiche in Ambix, ha uno sviluppo drammaturgico e cambia di intensità e natura a seconda delle scelte dell’utente. La Texture del Sound Design è frutto della rielaborazione in chiave elettronica di alcuni brani riprodotti dall’orchestra l’Homme Armé.
I-Doc come nuova forma del narrare
In un contesto in cui è mutata la visione della comunicazione culturale e dei suoi scopi, per l’avvento di nuovi strumenti e approcci, l’evoluzione nelle attese del pubblico legata al cambiamento delle abitudini percettive e la frammentazione e la dispersione dei contenuti informativi, le varie forme del Digital Storytelling sono uno strumento agile e potente per raccontare contenuti culturali. Tra di esse, c’è il documentario interattivo, anche chiamato i-Doc (o Web Doc). Nato per essere fruito attraverso Internet, con una semplice connessione e un Browser, l’i-Doc assume in sé tutte le caratteristiche intrinseche del mondo digitale. Come per le Caravelle portoghesi, che derivarono dall’incontro di due tecnologie navali, quella Nordica (massiccia e solida, adatta a sopportare i marosi oceanici) e quella Mediterranea (leggera ed ergonomica, ottima per velocizzare gli spostamenti nel Mediterraneo), così gli i-Doc sono stati concepiti come prodotti di sintesi tra cinema e nuove tecnologie, con al centro l’utilizzatore finale e la sua possibilità di interagire direttamente con la narrazione e l’esperienza didattico-educativa.
Raggiunge quota 250, questo mese, la rivista Notizie Nostre (Edizioni Medicea Firenze), ideata e prodotta dell’Associazione Ex Allievi dell’Istituto Buzzi di Prato. Un traguardo importante, che verrà festeggiato a Manifatture Digitali Cinema Pratogiovedì 13 dicembre, alle ore 19. Culmine della serata, sarà la consegna del premio Tullio d’Oro, nato nel 2016 da un’idea dell’Associazione. Il riconoscimento, un busto raffigurante il Prof. Tullio Buzzi, viene assegnato a “un personaggio pratese che ha dimostrato particolare attaccamento alla città e alle realtà che in essa operano ed ha agito con quelle doti di onestà, lungimiranza e competenza che hanno caratterizzato l’operare del grande maestro Prof. Tullio Buzzi“. L’evento si concluderà con un aperitivo. Ingresso libero.
L’Associazione Ex Allievi dell’Istituto Buzzi, presieduta da Giuseppe Moretti, ha più di 100 anni di storia. È nata principalmente per raccogliere i diplomati del Buzzi ed esaltare e promuovere le realtà virtuose di Prato, anche attraverso il trimestrale Notizie Nostre, che vanta 65 anni di attività nel campo dell’editoria locale. Tra gli scopi dell’Associazione, c’è la partecipazione alla gestione del Museo del Tessuto di Prato nelle forme e nei termini stabiliti dalla convenzione stipulata con la Fondazione Museo del Tessuto.
L’Istituto Tecnico Industriale Tullio Buzzi deriva dalla Scuola per le industrie tessili e tintorie fondata a Prato nel 1886 e forma da sempre i quadri tecnici e dirigenziali dell’industria tessile pratese. Dotato di attrezzature tecnico-scientifiche moderne, si mantiene al contempo rispettoso della tradizione e propone sei indirizzi: “Sistema Moda”, “Meccanica-Meccatronica”, “Meccanica-Energia”, “Chimica, Materiali e Biotecnologie”, “Elettronica ed Elettrotecnica ed Informatica e Telecomunicazioni”.
Il primo Tullio d’Oro (edizione 2016) è stato conferito al preside dell’Istituto Tullio Buzzi Erminio Serniotti. Nel 2017, il riconoscimento è andato a Renato Cecchi, fondatore e proprietario della storica Rifinizione Santo Stefano di Prato. Chi si aggiudicherà il premio quest’anno?
Making Paintings Move. An Alternative Approach to Visual Storytelling and Animation, è questo il titolo della Public Lecture che il Professor Roland Becerra terrà a Manifatture Digitali Cinema Prato (via Dolce de’ Mazzamuti 1, Prato) mercoledì 5 dicembre 2018, dalle 18 alle 19.30. L’evento, aperto al pubblico, sarà interamente in inglese. In sala ci saranno dei facilitatori linguistici pronti a riportare eventuali domande formulate in italiano dai presenti. A conclusione della Public Lecture, organizzata dalla University of New Haven Tuscany Campus di Prato, verrà offerto un piccolo rinfresco. Ingresso libero.
Il Prof. Roland Becerra, docente di arte presso il Lyme Academy College of Fine Arts dell’Universtà di New Haven e attualmente in carico presso il Tuscany Campus di Prato, parlerà del suo ultimo progetto, AGATHA, un’esperienza visiva unica, nella quale ogni immagine sembra essere un vero e proprio quadro in movimento. Un ibrido tra film e pittura ispirato alla storia del Connecticut, al quale Becerra lavora dal 2010 e che dovrebbe completare a fine 2019, di cui verranno mostrati alcuni passaggi.
Roland Becerra ha conseguito il Bachelor of Fine Arts presso lo School of Art Institute di Chicago, essendosi formato anche alla Pennsylvania Academy of the Fine Arts e al Cleveland Institute of Art. Becerra ha vinto numerosi concorsi e premi per artisti. I suoi lavori sono stati esposti in tutto il Nord Est degli degli Stati Uniti. Di particolare rilievo sono le sei mostre personali alla Rodger Lapelle Gallery di Philadelphia e la presentazione del cortometraggio animato Dear Beautiful al Sundance Film Festival 2009.
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